Tecnologie e Sistemi di Lavorazione

Storia

Il Gruppo di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione è attivo presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche dell'Università Politecnica delle Marche dal 1980, quando venne costituito l’ex Dipartimento di Meccanica. Il gruppo è attualmente composto da sei persone operanti nei diversi ambiti del settore scientifico disciplinare ING-IND/16 - Tecnologie e Sistemi di Lavorazione: un professore ordinario, un professore associato, un ricercatore a tempo indeterminato e tre assegnisti di ricerca.

Missione

Il gruppo svolge attività didattica e di ricerca nelle diverse sedi della Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona e Fermo) su argomenti relativi agli insegnamenti di tecnologia meccanica, studi di fabbricazione, sistemi integrati di produzione, gestione industriale della qualità, tecnologie e sistemi di lavorazione per manufatti in composito e programmazione e controllo della produzione (settore scientifico disciplinare ING-IND/16 - Tecnologie e Sistemi di Lavorazione). 
L’attività di ricerca, che viene condotta con un approccio di tipo numerico-sperimentale attraverso studi condotti utilizzando tecniche di simulazione e metodi sperimentali, viene svolta in stretta collaborazione con altre università e partner industriali, nell’ambito di convenzioni e progetti finanziati da programmi di ricerca regionali, nazionali ed internazionali. Il Gruppo di Tecnologie e Sistemi di Lavorazione dedica inoltre particolare attenzione al trasferimento tecnologico verso le imprese pubbliche e private, e alla collaborazione con il contesto locale, sociale ed economico.

Laboratori
Attività di ricerca

Relativamente all’attività di ricerca, il gruppo opera su diverse tematiche relative al settore ING-IND/16 - Tecnologie e Sistemi di Lavorazione, quali:

  1. processi produttivi innovativi, con particolare riferimento alle lavorazioni per deformazione plastica, alle lavorazioni per asportazione di truciolo e ai processi di saldatura allo stato solido, applicati a materiali avanzati quali leghe metalliche innovative (leghe di alluminio, di titanio e di magnesio), compositi con fase di rinforzo discontinua (a matrice metallica rinforzati con particelle di materiale ceramico) e compositi con fase di rinforzo continua (a matrice polimerica rinforzata con fibre lunghe di carbonio);
  2. produzione sostenibile, utilizzando la metodologia del Life Cycle Assessment (LCA) al fine di valutare l’impatto ambientale dei processi produttivi con un approccio che considera l’intero ciclo di vita;
  3. progettazione e controllo dei processi produttivi, mediante utilizzo di tecniche di simulazione basate sul metodo degli elementi finiti e di intelligenza artificiale (reti neurali artificiali, logica fuzzy e neuro-fuzzy).
Personale di riferimento